I laboratori Microsoft Research hanno sfornato un nuovo linguaggio di programmazione. Si chiama F#, e la f sta per Functional, ossia funzionale. Il linguaggio beneficia delle caratteristiche del paradigma funzionale e si integra nel framework .NET. Con questa mossa, Microsoft vuole corteggiare una serie di programmatori che spesso usano sistemi eterogenei per rispondere alle proprie esigenze. I linguaggi funzionali sono infatti diffusi in ambito accademico e di ricerca, tra tutti cito il buon vecchio Lisp. Indubbiamente la novità è interessante, perché va a coprire una nicchia importante, che viene allacciata al mondo dei tool di sviluppo Microsoft. Viene spontanea una domanda: perchè utilizzare F# ? Cerchiamo di scoprirlo.

Il punto di forza dei linguaggi funzionali, consiste nel fatto che con questo paradigma non si hanno effetti collaterali delle funzioni, è più facile verificare la correttezza del programma e si ha la possibilità di una maggiore ottimizzazione dello stesso. La programmazione funzionale pone maggior accento sulla definizione di funzioni, rispetto ai paradigmi procedurali e imperativi, che invece prediligono la specifica di una sequenza di comandi da eseguire.

F#, oltre a beneficiare delle caratteristiche del paradigma funzionale, è in grado di accedere a tutte le classi del .NET Framework nonchè di essere a sua volta richiamato dai linguaggi della famiglia .NET, quali C# e VB.NET. Il linguaggio nasce anche perchè il paradigma funzionale consente di semplificare la scrittura di librerie più efficienti, sicure e compatibili con la concorrenza, in conseguenza della crescente diffusione delle CPU multicore. I linguaggi funzionali infatti consentono agli sviluppatori di supportare la concorrenza favorendo strutture di dati immutabili che possono essere scambiate tra thread e computer senza dover preoccuparsi della protezione dei thread o dell’accesso atomico.

Il linguaggio sembra promettere bene, considerando che l’ introduzione dei concetti della programmazione funzionale nei linguaggi come C# e Visual Basic hanno portato alla nascita di Linq e dei generics .NET, dei quali se ne è parlato lo scorso aprile durante il seminario delle tecnologie .NET a Milano.

Ecco alcuni links dove è possibile approfondire il nuovo linguaggio:

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